Sabato/domenica ( forse )

Forse mi alzerò presto per andare al mare, o forse no… forse tra poco riesco ad addormentarmi o forse no… forse… 

Forse stare soli da tempo ti da una visione troppo cinica o troppo semplicistica delle relazioni. 

A me sembra di essere arrivata alla conclusione che se non incontro qualcuno che mi fa stare bene  non ne vale la pena.

E per bene, intendo bene! Non ho voglia di arzigogolate situazioni adolescenziali o da frustrati over 40. Non ho più voglia di troppe domande prive di risposte o di paturnie senza fine.

Ho voglia di sorridere, di pensare che l’uomo che mi sta accanto mi fa sorridere senza dubbi, che sa esattamente cosa non vuole e che quello che vuole è sorridere. Che non vuol dire che siamo due idioti che sorridono a vanvera, ma che abbiamo capito entrambi che siamo nel posto giusto al momento giusto con la persona giusta.

Considerazioni vaghe di un dopo cena tra amici.
Anais

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Giovedì  (trasferta)

Qualche giorno fa, ho visto un bel film tratto da una storia vera ( probabilmente è quello che gli da il valore aggiunto ). La storia di un francese ( di cui non ricordo il nome) che ha sfidato il destino camminando in equilibrio su un cavo d’acciaio teso tra le due ( pace all’anima loro) torri gemelle di New York. Il film s’intitola The walk  (se qualcuno fosse curioso).

Piccola premessa quasi fuori tema, su i pensieri di viaggio di oggi.

Pensavo all’equilibrio. Quello che ci vuole per affrontare ogni giorno. 

Beh, devo amettere con un velato disappunto che la cura che ho intrapreso e che sto portando avanti, mi fa stare su quel cavo d’acciaio in equilibrio, come il protagonista del film.                 Disappunto perché ovviamente preferirei essere così brava da riuscirci da sola senza coadiuvanti, ma devo ammettere che a prescindere dalla fonte, il risultato è quello che mi preme.  La vita è un  po’il cavo e  il vuoto che ha sotto l’equilibrista è l’incognita che ci accompagna.  Per stare in equilibrio e non cadere, l’equilibrista NON deve guardare giù. E io ora non guardo giù,  scivolo sul cavo, un piede avanti l’altro, schiena dritta e le nuvole intorno a me, il panorama e una meta alla fine del cavo lontana, non importa cosa, alla fine da qualche parte arrivo. Sono sicura ci saranno momenti che mi fermerò incerta del passo successivo, che avrò paura di cadere ma terrò l’asta per stare in quilibrio ben salda.  

L’altro giorno ho scorso allo specchio una me che avevo scordato,  carina, sexy, sorridente. Con la voglia di indossare colori, truccarsi, sciolgliersi i capelli e affrontare il giorno senza ansia o paura.

E oggi mi sono viziata un po’, pranzndo sul porto, bevendo vino e godendomi il tempo che ho a disposizione.

Ben tornata a me.

Anais